Sigarette elettroniche, vietata vendita a minori di 18 anni

By on aprile 10, 2013

Le sigarette elettroniche continuano a far discutere, sia in Italia che all’estero.
Mentre le città si riempiono di punti vendita che sbandierano facili rimedi per smettere di fumare, crescono le perplessità della comunità scientifica e non nei confronti di questo prodotto che, appena entrato in commercio, sembrava davvero destinato a rivoluzionare le abitudini dei fumatori.

sigarette elettroniche

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Quello di fumare, infatti, è un gesto che nei fumatori accaniti diventa quasi compulsione: le sigarette elettroniche mantengono intatta la gestualità, riducendo progressivamente l’apporto di nicotina. Tuttavia i dubbi sulla loro reale efficacia – e, soprattutto, sull’assenza di effetti collaterali – non solo restano, ma si fanno sempre più pressanti, al punto che l’attuale Ministro della Salute Renato Balduzzi non ha più potuto ignorarli. Mediante un’ordinanza datata 2 aprile 2013, Balduzzi ha infatti proibito la vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina ai minori sotto i 18 anni. Solo i maggiorenni possono dunque acquistare questo prodotto: prima del decreto, invece, il limite era esteso solo ai minori di 16 anni.
Un provvedimento che fa discutere, ma che dal ministero rivendicano come a tutela della salute pubblica, soprattutto quella dei minori.

Del resto le statistiche sono allarmanti: mentre sempre più adulti cercano di liberarsi si questo fastidioso (e oneroso) vizio, le sigarette sono diffuse soprattutto tra i giovanissimi, per i quali costituiscono una sorta di status symbol, l’entrata simbolica, ma non effettiva, nell’età adulta.
La nuova ordinanza entrerà in vigore a tutti gli effetti a partire dal 23 aprile, e avrà durata minima fino al prossimo 31 ottobre, quando al ministero decideranno il da farsi.

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L’ordinanza in realtà è la naturale conseguenza del Decreto Balduzzi emesso alla fine dello scorso anno, tramite il quale a partire dal primo gennaio 2013 si vieta la vendita dei prodotti a base di tabacco ai minorenni. Contenendo nicotina, anche le sigarette elettroniche rientrano in questa categoria, con un’aggravante in più: il Ministro Balduzzi, infatti, vuole vederci chiaro sulle sigarette elettroniche, soprattutto sugli eventuali rischi per la salute di chi le fuma, e ha chiesto di ricevere aggiornamenti scientifici in merito. In attesa di ulteriori notizie, restano validi i dati piuttosto allarmanti che il Ministero ha ricevuto dall’Istituto superiore di Sanità il 20 dicembre del 2012: secondo questo rapporto, infatti, anche quei prodotti che contengono concentrazioni molto basse di nicotina – come appunto le sigarette elettroniche – possono comunque determinare il superamento della dose di nicotina quotidiana accettabile, che ciò non comporti danno per la salute di chi la consuma.
Ciò avverrebbe soprattutto nei giovani. La soglia massima di nicotina che è possibile assumere in una giornata senza che sia pericolosa per la salute è stata stabilita dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, l’EFSA, che ha provato come tale soglia sia superabile anche con un uso moderato di sigarette elettroniche. In seguito, il Ministro ha chiesto un rapporto del Consiglio Superiore di Sanità, il quale a partire dallo scorso 19 marzo è incaricato di approvare o meno l’utilizzo delle sigarette elettroniche “medicinale per funzione”.

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