Risonanza magnetica anche per chi ha il defibrillatore

By on settembre 23, 2013

Ottime notizie per chi ha il “cuore matto”. Finalmente anche i portatori di defibrillatori impiantabili per la prevenzione di arresti cardiaci, potranno sottoporsi a risonanza magnetica.

risonanza-magnetica
La Biotronik ha presentato durante il ‘Congresso Internazionale della Società Europea di Cardiologia’ (ESC), tenutosi ad Amsterdam dal 31 Agosto al 4 Settembre 2013, un rivoluzionario defibrillatore impiantabile, il più piccolo al mondo, che permette di sottoporre i pazienti che lo utilizzano di sottoporsi a risonanza magnetica. Il gioiello scientifico è stato realizzato in collaborazione con la Philips.
Fino ad oggi, per motivi di sicurezza, a tutti i portatori di pacemaker era impedito effettuare una risonanza magnetica nucleare, che è la pratica essenziale per diagnosticare ictus e tumori.
Al’apparecchio è stato dato il nome di Ilesto, e rappresenta la seconda generazione in fatto di mini defibrillatori, ed il primo compatibile con risonanza magnetica.
Il principio di funzionamento è semplicissimo. Quando un paziente deve sottoporsi a RMN (risonanza magnetica nucleare), il medico non dovrà far altro che modificare il funzionamento dell’apparecchio utilizzando un programmatore esterno.
Altro aspetto rivoluzionario di Ilesto è la durata delle sue batterie. Ben 11 anni di carica garantita, il che limita tantissimo i casi di sostituzione del dispositivo e conseguentemente abbassando drasticamente tutte le problematica che questa operazione comporta.
Il Biotronik Home monitoring, permette attraverso controllo remoto di tenere sotto osservazione tutte le funzionalità cardiache in modo automatico e quotidiano. Un’arma in più per una migliore diagnosi e per una prevenzione più sicura ed affidabile.
Antonio Curnis, Responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia dell’Università di Brescia, Spedali Civili di Brescia, fa notare come oggi in Europa si verifica un rifiuto all’esame RMN ogni 6 minuti a soggetti portatori di defibrillatori o peacemaker. Con questo nuovo dispositivo si verificherà un vertiginoso abbassamento di questa media in modo da garantire a queste persone già affette da sfortunate patologie cardiache, di prevenire altri gravi problemi di salute.
La morte improvvisa per arresto cardiaco è causato da tachicardie, ossia ritmi cardiaci veloci ed irregolari che riducono il normale afflusso sanguigno causando la morte dell’individuo nel giro di pochi minuti. Ecco perchè il defibrillatore è considerato il salva-vita per eccellenza. Nel momento in cui è in atto una tachicardia, il defibrillatore rilascia scariche elettriche in modo da permettere al cuore di riassumere i normali ritmi cardiaci. Dispositivo irrinunciabile, che finalmente oggi non precluderà più ai suoi portatori di sottoporsi a risonanza magnetica.
Le stime che parlano di casi in cui è necessaria l’impiantazione di defibrillatore, parlano di un aumento del 10-15% ogni anno, e allo stesso tempo sono cresciute del 10% le richieste per RMN.

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