Omeopatia in gravidanza

By on febbraio 13, 2014

La gravidanza è un momento della vita di una donna che genera numerose preoccupazioni. La medicina allopatica consiglia di assumere farmaci solo sotto la stretta vigilanza medica per evitare possibili conseguenze negative sulla salute del nascituro.
Ma l’omeopatia? Anche l’omeopatia tiene ovviamente in considerazione la gravidanza della donna e la salute del bambino, ma diversamente da quanto avviene nella medicina che cura solo i sintomi, non impone limitazioni nell’utilizzo dei rimedi omeopatici.

omeopatia
Spesso anche i medici non omeopati (come i ginecologi, che in numero sempre maggiore consigliano questo tipo di approccio), suggeriscono di utilizzare l’omeopatia per contrastare diversi disturbi comuni o specifici della gravidanza stessa.
L’altissima diluizione dei prodotti omeopatici consente che essi non attraversino la placenta e non siano trasmessi quindi al bambino; inoltre non sono composti da sostanze potenzialmente tossiche o con controindicazioni come i farmaci tradizionalmente intesi, e per questo motivo possono essere somministrati anche nelle fasi successive al parto, e non presentano rischi nemmeno durante l’allattamento.
Tra i tanti sintomi caratteristici della gravidanza, sono stati riscontrati notevoli benefici nel trattamento con rimedi omeopatici di stipsi, problemi legati all’apparato circolatorio come ipotensione, emorroidi o gonfiore agli arti soprattutto inferiori, ma anche a disturbi dell’apparato digerente, come ad esempio il reflusso gastrico, l’acidità o la scialorrea. L’omeopatia si è dimostrata molto efficace anche contro la nausea e per contrastare problemi dermatologici tipici della gravidanza, come la comparsa di macchie brunastre sulla pelle.
Anche la preparazione al parto può essere effettuata con l’aiuto di un medico omeopata che solitamente prescrive un ciclo di cura che copre l’ultimo mese della gravidanza stessa. I rimedi vengono assunti con più frequenza durante il travaglio secondo quanto indicato dall’omeopata. I vantaggi maggiori dell’assunzione di rimedi omeopatici durante il travaglio sono nell amaggior parte dei casi: riduzione dello stato di ansia della partoriente, maggior presenza di contrazioni e miglioramento dell’efficacia delle spinte, minor percezione del dolore e maggior contrattilità dell’utero con conseguente riduzione del rischio di emorragie ad esso correlate).
Anche la fase successiva al parto può essere resa più semplice e meno dolorosa con i rimedi omeopatici. Solitamente vengono somministrati rimedi per favorire la cicatrizzazione e per ridurre la debolezza post-partum. Inoltre alcuni rimedi omeopatici sono in grado di favorire l’allattamento e di ridurre le patologie ad esso correlate, come ad esempio le mastiti.
L’omeopatia è utilizzata anche nei casi di depressione post-partum, con il vantaggio di utilizzare sostanze che, diversamente dagli psicofarmaci, non si trasmettono nel latte assunto dal bambino.

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