Male al tallone

By on febbraio 11, 2014

Il male al tallone è di solito dovuto ad un difetto della postura.
Quando si accusa un dolore al tallone solitamente, la causa è un difetto della postura infatti si verifica un sovraccarico di peso sull’osso del tallone e sui tessuti che circondano quest’ultimo.
L’osso del tallone è importante perchè è quello più grande rispetto alle altre 26 ossa che compongono il piede.
Molte volte dopo una contusione giudicata non particolarmente importante, si cammina sul dolore e non si osserva un adeguato riposo. Ecco perchè il male al tallone tarda ad andar via.
tallone
Quali sono le altre cause del male al tallone.
Può apparire strano ma una delle tante cause del dolore al tallone, è calzare scarpe di cattiva qualità.
Il piede purtroppo, si abitua a quel determinato modo di porsi che non è naturale ed assume una postura inesatta che porta inevitabilmente a dolori a volte molto forti.

Un’altra causa del male al tallone è la cosiddetta “Spina calcaneare” in gergo definita col nome di “sperone”.
Attraverso una radiografia, si nota benissimo che l’osso del tallone ha assunto un’escrescenza ossea simile ad una spina ed è una protusione di circa un centimetro e mezzo.
A causa di questa patologia, i dolori si presentano in forma molto acuta ed a volte, non si riesce neanche a camminare anche perchè vengono interessati i rivestimenti che ricoprono l’osso del tallone.
Tale patologia è causata non solamente dalle scarpe sbagliate o troppo strette ma anche dall’obesità perchè il peso del fisico tende ad appoggiare inadeguatamente sui talloni.

L’infiammazione che interessa il tessuto connettivo fibroso che attraversa il tallone, si chiama “Fascite plantare” e le fibre corrono il rischio di strapparsi specialmente se non si adoperano scarpe speciali consigliate dall’ortopedico.
Di solito con il riposo, il dolore acuto passa ma non appena si rimettono i piedi a terra e si riprende a camminare, il male al tallone ritorna.
Affinchè l’irritazione non diventi cronica c’è bisogno di un supporto.
Tale patologia è spesso accusata da chi effettua sport come il podismo.

Anche un’eccessiva pronazione del calcagno può causare un dolore acuto.
In pratica, bisogna camminare in maniera estremamente corretta e l’arco plantare deve sufficientemente innalzarsi, per riuscire a supportare il peso del corpo.
Se ciò non avviene, si rischia di procurare una tensione eccessiva ai legamenti e ai tendini con relativa eccessiva pronazione del calcagno.
Non bisogna sottovalutare questa patologia che potrebbe portare problemi alle anche, alla schiena e alle ginocchia.

Anche una patologia come la gotta può portare il dolore al tallone. All’inizio interessa solamente le dita dei piedi, in particolare l’articolazione dell’alluce ma poi si può estendere anche al calcagno.

Anche una borsite può provocare dolore al tallone perchè qualcuna delle piccole sacche che contengono siero e che si trovano appunto sotto il tallone, potrebbero infiammarsi ed ingrossarsi ed il dolore ricalca i sintomi della spina calcaneare.

Il dolore al tallone può essere portato dall’ingrossamento dell’osso alla base del calcagno, vicino il tendine di Achille.
Questa infiammazione viene perciò definita come “tendinite di Achille” ed è una patologia che colpisce soprattutto chi tende ad effettuare molto sport tipo il podismo o la corsa ma anche chi cammina molto.
Il dolore che si accusa è dovuto ai tendini troppo tesi e alle fibre che si lacerano.
In questo caso è indicato il riposo più assoluto perchè più si sforza il tendine e più il dolore diventa insopportabile con il rischio che la patologia diventi cronica e molto difficoltosa nel curarla.

La frattura del tallone è davvero molto rara tuttavia, ci sono delle contusioni a cui tutti noi siamo soggetti.
Le contusioni del tallone sono molto dolorose perchè di solito avvengono con un urto del calcagno su di una superficie dura e i tessuti che lo ricoprono si infiammano in maniera acuta.

Quali sono le cure e le terapie per il dolore al tallone.
Innanzitutto bisogna rivolgersi all’ortopedico o al podiatra che dopo aver visionata la parte lesa, farà effettuare un esame radiografico e poi opterà o per una cura di anti infiammatori o per un adeguato esercizio fisico o per l’uso di bendaggi appositi, scarpe ortopediche o plantari specifici.

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