Integratori e interventi chirurgici programmati: positivo o negativo?

By on agosto 15, 2013

Ogni anno un numero sempre maggiore di persone si sottopone a interventi di chirurgia estetica. Il desiderio di un aspetto giovanile vince sulla comprensibile paura di affrontare gli effetti di un intervento chirurgico a tutti gli effetti. La chirurgia plastica o plastico – ricostruttiva è una branca della chirurgia che pone come proprio fine la correzione di difetti morfologici e/o funzionali, ivi compresa la ricostruzione o sostituzione di tessuti.

integratori

Il paziente che si sottopone ad una visita preliminare, al chirurgo estetico espone i propri desideri e bisogni. Durante la prima visita il chirurgo visita con molta attenzione il paziente, fa un’attenta anamnesi generale del suo stato di salute, prescrive gli accertamenti necessari alla gestione e cura del paziente. Mentre il chirurgo plastico si fa carico di comprendere le aspettative di benessere fisico e psicologico che il paziente si attende dall’intervento di chirurgia estetica, il paziente deve collaborare nel migliore dei modi ascoltando le indicazioni del medico e ricordando a questi quali farmaci e integratori abitualmente assume o ha assunto precedentemente.
Studi recenti hanno dimostrato che più di un terzo delle persone che si sottopongono a interventi chirurgici utilizza abitualmente gli integratori. Potrebbe sembrare un’azione innocua e dimenticare di comunicarlo al proprio medico un’azione veniale, ma non lo è. Informare il proprio medico, e quindi anche il chirurgo plastico, magari mostrando il tipo di integratore assunto può fare la differenza. Molti integratori hanno un rilascio lento dei loro principi attivi, o magari le sostanze contenute agiscono nell’organismo anche dopo una lunga interruzione, ad esempio di dieci giorni. In base ai principi attivi o alle erbe mediche di cui sono composte il chirurgo potrà meglio programmare l’intervento e condurlo nella massima sicurezza.
Molte sostanze hanno effetti anticoagulanti e non aver interrotto l’assunzione per tempo può rallentare i normali tempi di cicatrizzazione, e ancor peggio, durante un intervento chirurgico può causare emorragie difficili da gestire. Alcuni prodotti naturali hanno effetti sulla pressione sanguigna, sulla frequenza cardiaca, sul sistema immunitario. Durante un’operazione chirurgica sono molti gli strumenti utilizzati in sala operatoria per monitorare il paziente e fornire quanti più dati possibili al chirurgo e alla sua équipe per fronteggiare al meglio ogni situazione. Tacere un uso anche sporadico di certi integratori è quindi altamente sconsigliato. L’associazione degli anestesisti americana raccomanda di interrompere l’assunzione degli integratori per 10 -15 giorni prima di un qualsiasi intervento chirurgico e invita ad utilizzare in modo consapevole questi preparati, consultando il proprio medico curante che conosce le condizioni di salute di ciascun paziente e sa cosa sia meglio per lui.

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