I contraccettivi ormonali migliorano l’umore

By on ottobre 11, 2013

Molte donne che utilizzano contraccettivi esprimono soddisfazione per i vantaggi che questo tipo di farmaco porta, come il miglioramento della vita sessuale o la riduzione dei disturbi legati al ciclo mestruale. I contraccettivi a base di ormoni (tra i più conosciuti la cosiddetta pillola o i cerotti anticoncezionali), oltre alle funzioni per le quali sono stati studiati, potrebbero però migliorare anche l’umore delle donne che li assumono.

pillola

Secondo uno studio condotto dalla statunitense Mailman School of Public Health della Columbia University infatti questo tipo di contraccezione non sarebbe correlato all’aumento della depressione nelle donne di giovane età, ma anzi agirebbe in senso posto, rendendo migliore l’umore delle utilizzatrici.
Quattro indagini diverse svolte nell’arco di quattordici anni (tra il 1994 e il 2008) su un campione di donne della fascia di età dai venticinque ai trentacinque anni che utilizzano diversi sistemi di contraccezione (sia ormonali che non ormonali), hanno evidenziato che le donne che utilizzano contraccettivi ormonali adottano più spesso comportamenti che si possono definire salutari, come la pratica di un’attività sportiva e la rinuncia al fumo ad esempio e appaiono nel complesso più giovani rispetto alle altre donne intervistate.
Nelle donne che utilizzano contraccettivi ormonali i ricercatori hanno evidenziato che la presenza di depressione è inferiore del 32 per cento rispetto al resto del campione, mentre la tendenza suicida sarebbe inferiore del 63 per cento rispetto alle altre donne intervistate.
I ricercatori sono quindi giunti alla conclusione che la contraccezione ormonale potrebbe avere effetto sui cambiamenti di umore legati al ciclo mestruale, e sull’umore in generale delle donne secondo un meccanismo di funzionamento ancora non chiaro, che deve quindi essere indagato per essere compreso nella sua totalità.
Di conseguenza sono stete programmate ulteriori ricerche che consentiranno di analizzare a fondo questo meccanismo, che se rivelato nel suo funzionamento potrebbe portare a un cambiamento significativo per la vita di molte donne soggette a depressione o a tendenze suicide che oggi non ritengono necessario o opportuno per il proprio stato fisico l’utilizzo di contraccettivi ormonali.
Rimaniamo in attesa di scoprire cosa riveleranno queste ulteriori ricerche e quali altri passi importanti aiuteranno a compiere alla ricerca medica.

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