Costituzione del Comitato OPV, Odontoiatria per la Vita

By on giugno 13, 2013
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Il 17/04/2013 si sono riuniti in Abano Terme (PD):

Raimondo Pische nato a Santu Lussurgiu (OR) il 22/07/1956 residente in Chioggia Via Altea 2, c.f. PSCRND56L22I374X

Alessandro Penzo nato a Chioggia il 17/11/1974 residente in Chioggia Via Jappelli 5, c.f. PNZLSN74S17C638J

Federico Pesce nato a Chioggia il 03/07/1983 residente in Chioggia Via Madonna Marina 30, c.f. PSCFRC83L03C638J

Patrizia Martinelli nata a Brescia il 05/08/1965 residente in Selvazzano Dentro (PD) Via Bracciano 15/a, c.f. MRTPRZ65M45B157T

e hanno deliberato di costituire un Comitato denominato

“COMITATO OPV ODONTOIATRIA PER LA VITA”.

Il Comitato OPV si richiama, fra l’altro, al “Principio di Precauzione”, stabilito nella più importante conferenza mondiale per lo sviluppo e la tutela dell’ambiente e della salute, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, che si basa non sulla disponibilità di dati che provino la presenza di un rischio per la salute e l’ambiente, ma sull’assenza di dati e certezze che assicurino il contrario.

Il Comitato OPV ha quali principi fondanti i concetti relativi al rispetto biologico, etico, sociale e ambientale nella Medicina Odontostomatologica, intendendo in questo modo proporre una visione che, nella pratica odontoiatrica, veda valutati e rispettati:

  1. l’approccio minimamente invasivo, non solo in termini clinici ma soprattutto nell’utilizzo di sostanze e materiali non tossici: ciò per la tutela della salute dei pazienti, degli operatori e dei lavoratori del settore odontoiatrico;
  2. l’attenzione al concetto olistico della Medicina, che valuti la persona nel suo insieme corpo-mente-spirito senza che la patologia diventi unico obiettivo di attenzione, nella consapevolezza che l’approccio clinico non dev’essere unilaterale;
  3. il ruolo sociale dell’attività odontoiatrica, nel senso che la grande incidenza in termini numerici e statistici delle malattie dell’apparato masticatorio deve tener conto delle problematiche economiche che coinvolgono sia le famiglie che le attività connesse. Ciò necessita di un nuovo modello concettuale aziendale odontoiatrico (consorzi, gruppi di acquisto, aggiornamenti dei professionisti sui temi finanziari strategici e non solo clinici, calmierazione del mercato senza riduzione degli standard qualitativi etc.) che non può prescindere da un intervento politico-istituzionale atto a garantire la tutela dell’unica vera attività imprenditoriale in ambito medico e cioè l’odontoiatria;
  4. la tutela dell’ambiente, affinché le normative relative alla riduzione dell’impatto ambientale nella pratica odontoiatrica siano rispettate (come per esempio l’obbligo dei separatori d’amalgama per evitare l’immissione del mercurio nelle acque reflue) e venga stimolata l’attenzione verso sostanze e prodotti potenzialmente tossici e dannosi anche per l’ecosistema.

 

Il Comitato OPV si adopererà per ottenere dalle pubbliche autorità il riconoscimento di protocolli e metodologie, tecnologie, procedure e tecniche, prodotti e materiali, in ambito medico e soprattutto odontoiatrico, affinchè possano essere perseguiti i seguenti fini:

  • indicare criteri di rispetto biologico nella pratica clinica odontoiatrica e stimolare la ricerca e lo scambio tecnico –scientifico-culturale con strutture del settore, per la divulgazione di tali principi;

 

  • studiare la biocompatibilità e le potenzialità tossicologiche dei materiali utilizzati ed utilizzabili nelle varie branche specialistiche (materiali da otturazione, per protesi, endodonzia, etc. );

 

  • divulgare tecniche e pratiche cliniche “minimally invasive” e processi a minimo         impatto ambientale;

 

  • attivare la conoscenza presso la comunità e le istituzioni, e la consapevolezza degli operatori odontoiatrici, affinché sia debellato uno dei più incredibili paradossi scientifici e cioè l’uso dell’amalgama per le otturazioni dentarie, che contiene per il 50% mercurio, la sostanza più neurotossica esistente in natura;

 

  • proporre la tecnica di rimozione delle otturazioni in amalgama attraverso un protocollo operativo standardizzato, eventualmente associato a sistemi diagnostici e terapeutici individualizzati, ciò al fine di tutelare pazienti e operatori da possibili intossicazioni da mercurio;

 

  • propiziare il concetto di Odontoiatria metal-free e di tossicologia odontoiatrica volta a ridurre il rischio di “Odontoiatrogenia”;

 

  • stimolare i concetti relativi alla sicurezza sul posto di lavoro, in modo che siano ridotti al minimo i pericoli derivati dalla manipolazione di prodotti e materiali che determinano rischi per la salute, non solo dei pazienti ma anche degli operatori sanitari e dei dipendenti degli studi dentistici, cioè odontoiatri, igienisti e assistenti dentali. Ciò vale in particolare per le manovre relative alla manipolazione di sostanze chimiche e metalli pesanti e soprattutto per tutto ciò che determina contatto con i vapori di mercurio, altamente neurotossici;

 

  • sostenere la ricerca sugli effetti delle correnti elettrogalvaniche orali, dei campi elettromagnetici e dell’inquinamento geopatico, correlati anche alla presenza di leghe metalliche endorali;

 

  • portare in evidenza le problematiche relative a quattro grandi capitoli dell’odontoiatria: amalgama al mercurio, devitalizzazioni, leghe metalliche endorali e fluoro. Guidare quindi lo studio sulle intossicazioni da metalli pesanti e sui focolai odontogeni, con attenzione alla loro azione a livello focale ed energetico e soprattutto le relazioni fra pratiche odontoiatriche e patologie ad esse correlabili, fra le quali potrebbero essere annoverate quelle degenerative, autoimmuni, le malattie ambientali e rare;

 

  • dare spazio ai concetti di medicina c.d. non convenzionale quali ad esempio Biorisonanza, Medicina Quantistica, Omeopatia, Floriterapia, Omotossicologia, Fitoterapia, Neuralterapia, Agopuntura, Terapia Chelante e Ortomolecolare etc., aprendo il dibattito su tali metodologie;

 

  • contribuire alla sempre maggior integrazione di metodologie già acquisite, quali l’Osteopatia, la Chiropratica, la Posturologia e la Kinesiologia Applicata, nella prassi odontostomatologica e favorire l’interdisciplinarità fra le varie specialità;

 

  • valorizzare la conoscenza delle mappe denti-organi e denti-muscoli e loro correlazioni riflesse ed energetiche, dei meridiani e degli odontoni;

 

  • favorire l’approccio funzionale nella pratica odontostomatologica sviluppando i concetti di profilassi igienico-nutrizionale e soprattutto valorizzare il ruolo della “Alimentazione Salutare”, per una nutrizione consapevole;

 

  • approfondire i concetti di psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) nella valutazione olistica del malato e non della malattia;

 

  • promuovere progetti scolastici di educazione dentale e nutrizionale, rivolti a tutti gli studenti a partire dalle scuole dell’infanzia;

 

  • ampliare il dibattito sull’Odontoiatria Biologica non solo alla classe odontoiatrica ma a quella medica in toto, in particolare nell’ambito della Medicina Naturale: tale proposito va esteso ai pazienti ed alle loro eventuali associazioni;

 

  • promuovere attività culturali attraverso pubblicazioni editoriali, comunicazioni audio-visive, inserti televisivi e/o radiofonici, finestre informatiche, magazine on line e quant’altro sia ritenuto utile alla diffusione del messaggio progettuale;

 

  • attivare corsi, congressi, convegni e programmi di formazione per medici, auditori e pazienti, atti a sviluppare la visione “biologica” e “olistica” dell’Odontoiatria e della Medicina.

Il Comitato OPV si propone inoltre lo scopo di sensibilizzare le istituzioni, affinché l’Odontoiatria non rappresenti più l’unica branca della Medicina totalmente a carico del paziente in termini economici.

Anche in questo senso, OPV auspica la creazione di un “Osservatorio” ministeriale che supervisioni, attraverso l’identificazione e l’opera di tecnici di riconosciuta e meritata professionalità, ogni aspetto clinico e tossicologico dell’Odontoiatria e che provveda ad analizzare i capitoli di spesa attribuibili alla ricerca scientifica e all’assistenza dei pazienti, in particolare di quelli colpiti da patologie mercurio-correlate. Il Comitato OPV propone inoltre la verifica statistica dei costi che l’uso dell’amalgama comporta per lo Stato in termini di diagnosi di patologie ad esso riferibili, di ricoveri e terapie, di perdita di giornate lavorative, di assistenza, indennizzi e pensioni d’invalidità, per idrargismo o micromercurialismo non riconosciuti.

A questo scopo gli organizzatori si sono quindi dichiarati intenzionati a promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare la salute, l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini, in particolare agendo attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli organi istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta o indiretta per garantire la tutela al diritto alla salute dei cittadini, richiamando, in tal modo anche l’attività del Comitato Nazionale per la Bioetica, in quanto risultano affini gli intendimenti sanciti dallo statuto.

Ne consegue come sia necessario sorvegliare che la legislazione relativa al rispetto e alla tutela della salute e dell’ambiente sia osservata anche in ambito odontoiatrico, che le normative Italiane siano in linea con quelle stabilite in ambito U.E. e che siano promossi dispositivi legislativi inerenti agli scopi statutari.

La presente iniziativa rimane aperta sia a livello nazionale che internazionale, ad associazioni, fondazioni, enti privati o pubblici, aziende e società, movimenti, comitati e a chiunque altro condivida i principi ispiratori del Comitato, sottoscrivendo il documento per adesione.

L’attività del comitato ha natura etica, si basa sul volontariato e si regge su contributi spontanei degli aderenti firmatari.

La sede istituzionale del Comitato OPV Odontoiatria Per la Vita, viene stabilita in Abano Terme (PD) – presso il Monastero San Daniele -Via S. Daniele, 50.

Gli organizzatori nominano Presidente del Comitato OPV Odontoiatria Per la Vita Raimondo Pische al quale vengono conferiti poteri di rappresentanza del Comitato nei rapporti con i terzi, di organizzazione e di direzione interna, supportato da Alessandro Penzo per l’amministrazione, da Federico Pesce per web e comunicazione, da Patrizia Martinelli per Marketing e sviluppo.

 

 

Raimondo Pische

Alessandro Penzo

Federico Pesce

Patrizia Martinelli

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