Quinta malattia: come affrontarla

By on febbraio 6, 2013

La quinta malattia è più conosciuta in ambito medico come infezione da parvovirus B19. Essa colpisce di solito bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni che la superano, salvo problematiche antecedenti l’infezione, senza nessuna complicazione.
quinta-malattia[sws_related_postleft showpost=”3″] [/sws_related_postleft] I sintomi da quinta malattia si manifestano dopo qualche giorno dall’infezione e potrebbero, in un primo momento, apparire come semplice influenza, con lieve febbre, mal di gola, naso che cola, dolori muscolari e articolari. E’ più facile diagnosticare la malattia solo dopo la comparsa dei sintomi più evidenti che riguardano macchie di colore rosso acceso che si presentano in primis sul viso, estendendosi successivamente al tronco e agli arti, fino ad arrivare a coinvolgere la pianta del piede.
L’eritema virale in questione è molto contagioso soprattutto nelle prime fasi, quando ancora è difficile riconoscerlo, e non lo è quasi per nulla quando iniziano a manifestarsi le macchie cutanee.
In genere nei soggetti di età minore non si hanno grosse problematiche mentre nei soggetti un pò più grandi può esserci anche la comparsa di dolore, prurito e bruciore in prossimità dell’eritema.

Cosa fare…

La prima cosa da fare, alquanto scontata, è portare il bambino o il ragazzo dal proprio pediatra che prescriverà certamente delle analisi per valutare la presenza o meno della malattia.
In realtà non esistono delle cure vere e proprie per questo virus, ne tantomeno un vaccino per prevenirlo.
L’unica cosa che si può fare, anche a casa, è cercare di lenire i sintomi ed evitare di renderli ancora più evidenti.
Prima di tutto bisogna evitare il contatto diretto con i raggi solari nel momento in cui l’eritema si sta manifestando; è bene evitare anche l’attività fisica o qualunque attività che possa indebolire ulteriormente il sistema immunitario. Decisamente è utile, invece, cercare di rinforzarlo seguendo una buona e corretta alimentazione. L’apporto di fibre, carboidrati ma soprattutto proteine e vitamine deve essere costante.
Un modo per lenire i fastidi è quello di assumere all’occorrenza del paracetamolo che sarà efficace sia per la febbre che per gli eventuali dolori.[sws_related_postright showpost=”2″] [/sws_related_postright]
La pelle può essere trattata esternamente con creme o talchi che diano al piccolo paziente la sensazione di freschezza. In particolare può essere utile la crema alla calendula o il talco mentolato, usato spesso anche per rosolia e malattie analoghe.
L’ultimo consiglio è mirato ad evitare i contagi, soprattutto in ambito familiare, lavando bene le mani e seguendo una buona igiene della casa. [author] [sws_related_post]

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