Cosa fare in gravidanza

By on febbraio 12, 2014

La gravidanza, sia dal punto di vista fisiologico che psicologico, comporta una serie di cambiamenti dovuti all’alterazione dell’equilibrio ormonale. L’emozionante viaggio di 40 settimane, ha inizio per mezzo dell’incontro di due cellule, una maschile (lo spermatozoo) e una femminile (l’ovulo), le quali generano un’unica cellula, detta zigote che, dopo circa una settimana, annidandosi nell’utero, da vita al processo di sviluppo embrionale.
In genere, la scoperta avviene dopo un ritardo del ciclo mestruale, si ricorre al classico test di gravidanza; in realtà, già nelle settimane precedenti, alcuni segnali d’allarme, preannunciano l’avvenuta fecondazione: nausea, stanchezza, sensibilità al seno; sintomi tuttavia troppo simili a quelli pre-mestruali, tanto da passare inosservati!

gravidanza

Dopo una prima fase di gioia e di entusiasmo, le future mamme, iniziano a porsi tante domande; è importante non lasciarsi sopraffare dallo stress, e seguire i consigli giusti per attraversare con maggiore serenità questo periodo.

La prima cosa da fare è contattare il proprio ginecologo, il quale prescriverà gli esami del sangue che dovranno essere presentati quando sarà fissata la prima visita ginecologica, che quasi sempre coincide anche con la prima ecografia. Il medico potrebbe richiedere indagini approfondite, quali la traslucenza nucale, l’amniocentesi e la villocentesi, per verificare se il feto ha malformazioni o alterazioni cromosomiche.

Una buona abitudine è quella di assumere acido folico, la preziosissima vitamina B9, essenziale per combattere l’anemia e prevenire malformazioni congenite, già durante la primissima fase della gravidanza ( anche se gli esperti consigliano di assumerla già un mese prima della gravidanza, durante il concepimento) e almeno fino al terzo mese. L’acido folico si trova nelle verdure a foglia verde, nelle uova, nei legumi, oppure sottoforma di integratore.

L’apporto calorico, durante la gestazione, deve aumentare di 70 calorie nel primo trimestre, di 260 nei successivi tre mesi, mentre nell’ultimo trimestre di circa 500. Si consiglia un’alimentazione sana; no ai cibi troppo grassi e ipercalorici in quanto il bambino potrebbe seguire in futuro quelle tendenze alimentari. Si invece all’uovo, considerato un ottimo alimento per la presenza nel tuorlo della colina, una vitamina importante per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino.

Infine, si consiglia di abbandonare subito le cattive abitudini come fumare o bere alcolici, e di non assumere farmaci, ad eccezione del paracetamolo. Seguire uno stile di vita sano prendosi cura di sè, è la regola principale per garantire uno stato di buona salute al nascituro.

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