Cosa fare in caso di infarto

By on febbraio 11, 2014

Per infarto si intende la mancanza di sangue, che può essere totale o anche parziale, e che porta inevitabilmente alla morte di un tessuto dell’organismo per ischemia. L’infarto cardiaco, infatti, si manifesta a seguito della dell’ostruzione o addirittura della chiusura di una o più arterie coronarie. Sono queste, infatti, che forniscono al cuore il sangue necessario. Le cause dell’infarto possono essere diverse. Di certo influisce e non poco lo stile di vita. Una vita sedentaria, un’alimentazione non corretta o comportamenti altamente pericolosi per l’organismo, come quello di fumare, possono portare a problemi cardiaci o ad avere un vero e proprio infarto. A queste cause se ne aggiungono altre, come per esempio l’ipertensione arteriosa, che riguarda la pressione del sangue che può in alcuni casi affaticare il lavoro del cuore, o anche patologie come la colesterolemia elevata o il diabete.

infarto

Una volta individuati alcune delle principali cause che possono portare ad avere un infarto, la domanda è: cosa fare in caso di infarto? La prima cosa da fare è quella di stare molto attenti ai sintomi e cercare di capire quando sta per manifestarsi un infarto. C’è da dire che i sintomi sono molto chiari ed il principale è costituito da un forte dolore proprio al centro del torace. Il dolore può anche essere avvertito alla spalla o ad un braccio e si manifesta come una sensazione di peso e pressione. Altri sintomi sono il pallore, forti difficoltà a respirare. Riconoscere i sintomi è fondamentale perché già alla prima avvisaglie dell’infarto bisogna fare qualcosa. Nello specifico si deve chiamare senza alcun indugio il 118 ed eseguire, magari non riagganciando ma restando in contatto con l’operatore, tutte le manovre in attesa che sul posto arrivino i soccorsi. Quali sono gli accorgimenti da prendere in attesa dei soccorsi? Innanzitutto il paziente non deve compiere alcun sforzo, questo per non affaticare ulteriormente il cuore. Deve poi essere tenuto al caldo, quindi una buona soluzione è quello di coprirlo con una coperta. Se non respira, bisogna praticare la respirazione artificiale ed un massaggio cardiaco. Ovviamente tali manovra vanno eseguite se si è in grado di farlo, altrimenti meglio non azzardarsi per non rischiare di peggiorare la situazione. Una cosa che si può fare, se si pensa di guadagnare tempo, è quella di accompagnare la persona che avverte i sintomi al pronto soccorso senza chiamare e attendere che arrivi l’ambulanza. Questo perchè il tempo è fondamentale: prima si interviene e più probabilità ci sono che l’infarto faccia minori danni all’organismo.

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