Cosa fare in caso di febbre nel bambino

By on febbraio 13, 2013

La febbre si rileva quando si verifica un aumento della temperatura corporea ma, soprattutto nei bambini, questo aumento di temperatura, si può verificare anche solamente dopo aver bevuto delle bevande molto calde oppure dopo aver effettuato uno sforzo fisico quindi è bene controllare varie volte la temperatura prima di procedere con i vari rimedi.

febbre bambino
[sws_related_postleft showpost=”3″] [/sws_related_postleft] Per misurare la temperatura occorre un termometro prismatico oppure uno digitale (quello frontale non è preciso) e, di norma, la temperatura non va mai misurata appena il bambino si alza dal letto dato che potrebbe risultare più alta, quindi aspettate una mezz’ora e poi provvedete alla misurazione.
Nei bambini molto piccoli (in genere fino ai due anni) la temperatura si misura via rettale quindi, se avete il termometro prismatico, fate scendere la temperatura della colonnina sotto i 35 gradi e poi procedete alla misurazione stendendo il bambino sul fasciatoio a pancia in su, afferrategli le caviglie ed alzategli le gambe, con l’altra mano prendete il termometro ed infilatelo delicatamente nell’ano del bambino (prima di introdurre il termometro bagnate la punta nella vasellina o nell’olio in modo da farlo scivolare più facilmente ed introducete solo il bulbo del termometro), aspettate due minuti stringendo le natiche del bambino e poi controllate la temperatura.
Quando nel bambino piccolo è presente la diarrea e quando il bambino ha più di due anni la temperatura si misura via ascellare quindi spogliate il bambino ed asciugate l’ascella, posizionate il termometro a contatto con la pelle nella parte più alta dell’ascella, avvicinate il braccio del bambino al torace ed aspettate tre minuti (è consigliabile restare con il bambino mentre misura la temperatura per evitare che si muova e che il termometro non riesca a rilevare la temperatura giusta) infine controllate la temperatura segnalata.
La temperatura corporea va controllate almeno tre volte al giorno prima di effettuare una diagnosi precisa.
Se la temperatura del bambino è alta dovete guardare anche altri segni per verificare come si sente dato che la febbre non è una vera e propria malattia ma solo una reazione che ha il corpo quando viene attaccato da virus e batteri quindi controllate il suo aspetto (se è pallido) e controllate il suo comportamento (se mangia, gioca, piange), inoltre ci sono alcuni segni che si verificano dopo il primo giorno come la tosse, la diarrea, la difficoltà a respirare, vomito ed il dolore alle orecchie.[sws_related_postright showpost=”2″] [/sws_related_postright]
Quando il bambino ha la febbre non è necessario portarlo subito dal pediatra ma aspettate prima che siano passate almeno 24/48 ore in modo che la diagnosi sia precisa ma, se il vostro bambino ha meno di tre mesi, se piange di continuo, se ha le convulsioni, se la temperatura è superiore ai 40 gradi e se presenta forti dolori è preferibile consultare subito un dottore.
In caso di febbre del bambino occorre tenerlo in un ambiente fresco e non coprirlo eccessivamente, fategli bere molta acqua o bevande poco zuccherate e non forzatelo a mangiare.
Se la febbre supera i 39 gradi potete effettuare della spugnature, sulla fronte e nell’inguine, con acqua tiepida e potete somministrargli dei farmaci per abbassare la temperatura corporea (tipo il paracentamolo).
I farmaci non vanno mai somministrati se la temperatura corporea non supera i 38 gradi (fanno eccezione solo i bambini che hanno presentato delle convulsioni), in ogni caso consultate il pediatra per le dosi da somministrare. [author] [sws_related_post]

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