Come curare il raffreddore in un giorno

By on ottobre 13, 2017

Quel piccolo fastidio di stagione chiamato raffreddore

Inizio di un’evoluzione più acuta, spesso determinata da virus e focolai batterici, oppure piccolo fenomeno legato alla stagionalità, il raffreddore è comunque un malanno non troppo debilitante ma a modo suo fastidioso.
Fazzoletti usa e getta sempre in mano, starnuti ripetuti, senso di affaticamento alle tempie, prurito nella zona della columella, la base del setto nasale proprio al centro delle due narici, a volte emicrania, sono tutti sintomi i quali, in assenza di tosse e febbre, significano una sola cosa: raffreddore, o, in termini strettamente medici, rinofaringite.
Solitamente il disturbo è causato da virus i quali difficilmente aggrediscono zone più interne della faringe, sino alle prime vie bronchiali, generalmente creano il loro focolaio di presenza proprio nei condotti aerei delle vie nasali causando i fenomeni e sintomi classici.
Nelle rinofaringiti più acute la sintomatologia può anche promulgarsi sino ai bronchi, coinvolgendo tutto il cavo nasale, la gola, determinando febbri da virus, quindi solitamente con picchi improvvisi e decorsi altalenanti, tossi e mal di gola acuto.
Per evitare tutto ciò, ai primi sintomi del raffreddore, occorre iniziare una strategia curativa con determinazione, aggredendo il virus anche senza farmaci.
Proprio per la loro essenza, il virus non è sensibile all’impiego di antibiotici che troppo spesso vengono somministrati dai medici di base a pazienti già alle prime fasi di manifestazione dei sintomi.
Se aggredito da subito, il raffreddore può essere gestito con i rimedi naturali, le nonne del millennio scorso ne sapevano molto più di tanti medici e le generazioni oggi adulte ben ricordano con quanta meticolosità intervenivano in soccorso di nipotini raffreddati.

I rimedi naturali sono un’importante strategia nelle prime fasi del raffreddore

Un’autodiagnosi precoce permette di focalizzare l’attenzione sui sintomi.
Riconoscendo la classica sintomatologia del raffreddore una prima strategia d’intervento naturale è rivolta su due distinti fronti: lenire il disagio e le nevralgie, l’eventuale febbre, il senso di bruciore nella gola e rinforzare il sistema immunitario.
Soprattutto nei raffreddori d’autunno, campanelli d’allarme stagionali rivolti all’imminente periodo freddo nel quale influenze endemiche e malattie stagionali d’origine batterica saranno all’ordine del giorno, il rinforzo vitaminico dell’organismo è una fonte di benessere e prevenzione.
Spremute d’arancia il mattino, frullati contenenti mele, agrumi, kiwi, banane e zuccheri naturali, sono il carburante necessario all’organismo per affrontare il periodo dei raffreddori rinforzato grazie agli apporti vitaminici.
Se è vero che la vitamina C, l’acido ascorbico, è un’ottima tutela stimolatrice del sistema immunitario, è anche vero che le vitamine nel loro complesso sono importanti congiuntamente. Ognuna di essa apporta benefici, globalmente sono un ‘piccolo esercito’ naturale pronto a prevenire e all’occorrenza coadiuvare l’organismo nella ripresa organica contro i rhinovirus, inoltre, hanno il potere di dare sollievo al cavo orale arrossato e infiammato fluidificando il muco nelle prime vie respiratorie.

Oltre i frullati e le spremute: i suffumigi

Se frullati e spremute sono il sollievo del mattino, ripetibili però anche durante la giornata, senza eccedere però in eccessivi apporti squilibrati di vitamine, la tecnica del suffumigio è antica e sempre efficace, un prototipo ante-litteram degli aerosol, balsamica e rinvigorente, indispensabile per espellere muco e sfiammare la gola.
Dopo avere portato a bollitura una pentola d’acqua, immergete nell’acqua calda erbe medicali e balsamiche (salvia, rosmarino) con alcun gocce di oli essenziali balsamici.
Create una sorta di campana con un telo pulito sotto alla quale respirerete i fumi, cercando di trovare la temperatura per voi ideale: all’inzio sarà difficile rimanere troppo tempo vicino all’acqua ancora bollente, respirando e rilassandosi grazie agli effluvi balsamici dei fumi.
Questo trattamento è antico ed efficace: sfiamma la gola, accelera l’espulsione del muco bronchiale, grazie al sudore aiuta ad espellere tossine dalla cute stimolando l’organismo ad una veloce auto-immunità.

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Author: Dott. Michele Rugeri

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